Importante iniziativa internazionale di cicloturismo a Cormòns


Il Progetto “My Sport is Franja” promuove, attraverso il cicloturismo, il territorio del Collio-Brda tramite la storia, la cultura, il paesaggio, le realtà produttive ed enogastronomiche.
#Cormòns e il #Collio hanno la grande fortuna di essere belli, suggestivi potenzialmente attraenti per i turisti. Cormòns è piuttosto famosa, specie in Austria e Germania però può esserlo ancora di più e questo progetto ci aiuterà a intraprendere un percorso di miglioramento all’insegna della qualità nell’ambito dell’offerta turistica.
Intervista alla vice-sindaco e all’Assessore al turismo del Comune che ospiterà l’evento Europeo “My Sport is Franja”
Il Collio e in soprattutto la cittadina di Cormons: una terra splandida ricca di tradizione, cultura e natura. L’Amministrazione Comunale di Cormons ha da subito aderito con entusiasmo al progetto “My Sport is Franja”, supportando tutte le attività della Uisp. Sentiamo assieme le parole della vice-sindaco Toros e dell’Assessore al Turismo Gasparin.

1) Lucia Toros, vice-sindaco del Comune di Cormons, da dove nasce questo collegamento, questa relazione tra la sua Amministrazione e la Uisp?

Il Comune di Cormons collabora da anni con la UISP e ne riconosce ed apprezza i valori di diffusione della pratica sportiva e dell’attenzione al sociale. In particolare le attività gestite dalla UISP nell’ambito della scuola materna e primaria, nonché nella realizzazione dei gruppi di cammino che coinvolge il mondo degli adulti.

2) Quali sono i motivi principali che vi hanno portato a partecipare attivamente all’organizzazione del progetto “Franja”?

Anche in relazione al rapporto di collaborazione di lunga data e alla condivisione di valori di promozione sportiva e sociale, abbiamo con entusiasmo aderito al progetto “My Sport is Franja”, in quanto promuove, attraverso il cicloturismo, il territorio del Collio-Brda tramite la storia, la cultura, il paesaggio, le realtà produttive ed enogastronomiche.

Cormòns e il Collio hanno la grande fortuna di essere belli, suggestivi potenzialmente attraenti per i turisti. Cormòns è piuttosto famosa, specie in Austria e Germania però può esserlo ancora di più e questo progetto ci aiuterà a intraprendere un percorso di miglioramento all’insegna della qualità nell’ambito dell’offerta turistica.

3) Come ha sottolineato lei il progetto mira a collegare attività fisica, cultura e territorio… Quali sono le peculiarità del Collio?

Il Collio rappresenta al meglio l’idea di una SLOW LIFE, uno stile di vita che consente di godere a tutto tondo della natura, dei suoi paesaggi, dei suoi frutti e dell’ospitalità della gente che vi lavora e vi abita, ospitalità che offre servizi e prodotti di qualità, il Collio insomma.

Dobbiamo quindi cogliere l’opportunità di creare un circuito virtuoso in cui tutti, istituzioni e privati siano chiamati a sviluppare l’offerta turistica migliore, in modo da sviluppare l’area affinché ci siano delle ricadute economiche senza tuttavia snaturarla. Dobbiamo saper raccontare le nostre radici e il nostro essere transfrontalieri.

4) Passiamo all’Assessore Gasparin: Cormons è da sempre una cittadina molto attiva dal punto di vista culturale, basta pensare a “CormonsLibri”. Quali sono le iniziative culturali previste nelle due giornate?

Cormòns è molto attiva culturalmente e questo è sicuramente un fiore all’occhiello per la nostra città. Nelle due giornate di “My Sport is Franja” si potranno visitare tutte le bellezze di Cormons. Infatti per chi arriverà il sabato ci sarà una visita guidata in città e il giorno dopo si potrà visitare la chiesa del Preval con il prof. Ferruccio Tassin, che qualche anno fa ha curato la pubblicazione: “Le chiese del Collio”. Tra i tanti eventi ci saranno anche una mostra d’arte e un convegno a ingresso gratuito il sabato sera che ha come tema centrale la bicicletta, insomma gli eventi culturali non mancheranno.

5) Una piccola provocazione: cultura e cicloturismo, due ambiti antitetici, oppure perfettamente complementari?

Senza esitazioni dico perfettamente complementari. Considerando che il cicloturismo, meglio di altre forme di turismo, consente di apprezzare il paesaggio in tutte le sue forme e con tutti i tempi che caratterizzano questo modo di “fare i turisti”.

Parlare di mobilità lenta è approcciare ad una nuova cultura di vita, appunto slow attraverso la quale puoi assaporare le bellezze del territorio in modo nuovo, più accattivante e soprattutto lontano da un turismo di massa tipico di altre zone del nostro Paese.

6) Quali pensa e spera potranno essere le ricadute positive che “My Sport is Franja” porterà a Cormons, e più in generale al Collio, sul lungo periodo?

La ricaduta sarà senz’altro importante, anche in considerazione della partecipazione dei Tour Operator presenti, ospitati nelle più belle location del territorio, della presenza del treno a Vapore nella giornata del sabato e del corso di formazione per guide cicloturistiche… senza considerare il resto.

Da un lato mi auguro che i tour operator ci conoscano di più e portino più persone sul nostro Collio, dall’altro spero che questa esperienza funzioni per chi sul nostro territorio si occupa di turismo perché è fondamentale che si impari a fare rete, termine spesso abusato ma messo in pratica poche volte. Infine, mi auguro, da Assessore al turismo, che la Regione prenda più in considerazione le potenzialità turistiche del Collio.

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