La nostra Storia

Uniti per Cormòns

Breve storia della lista
2017 – “Uniti per Cormòns”

2012 – Ampio è il consenso che conferma alla carica di sindaco Luciano Patat e che permette alla lista “Uniti per Cormòns” di eleggere dieci consiglieri comunali: Paolo Nardin, Lucia Toros, Elena Fumo, Giorgio Cattarin, Gianna Todisco, Tiziana Casali, Alessandro Pesaola, Maurizio Tomba, Carlotta Bevilacqua e Luca Buiat. Al secondo posto si classifica la coalizione del candidato sindaco Fabio Russiani “Il Popolo delle Libertà”, “Cormons col cuore” e “Unione di Centro”, che conquista due consiglieri comunali. Con due consiglieri eletti ciascuna seguono la coalizione della candidata sindaco Patrizia Puia “Partito Democratico”, “Sinistra Ecologia Libertà” e “Di Pietro – Italia dei Valori” e la lista del candidato sindaco Mario Riz “Terra Cormonese”. Non ottengono invece alcuna rappresentanza in Consiglio comunale le liste “Lega Nord” e “Movimento Cristiano Liberale”. In seguito entrano in giunta Raoul Nadalutti e Elena Gasparin.

2007 – Sono cinque i candidati sindaci e sei le liste che si presentano alle elezioni. “Uniti per Cormòns” conquista la maggioranza dei voti e, oltre al sindaco Luciano Patat, elegge dieci consiglieri comunali: Paolo Nardin, Alessandro Pesaola, Giorgio Cattarin, Tiziana Casali, Renzo Coceancig, Renato Toros, Elena Fumo, Francesca Basso, Marco De Falco e Gianna Todisco. A rappresentare la minoranza consiliare vi sono tre rappresentanti della coalizione “Terra Cormonese” e “”U.D.C. – Forza Italia”, due de “L’Ulivo per Cormons” e uno di “Alleanza Nazionale”. Non eleggono consiglieri comunali nè la lista “Lega Nord” nè quella “Par Morar – Par Cormons”.

2002 – alle elezioni comunali si presentano cinque candidati sindaci: Luciano Patat per “Uniti per Cormòns”, Claudio Cucut per “l’Ulivo per Cormòns”, Oscar Zorgnotti per “Terra cormonese”, Rachele Omiccioli per “Cormòns nella Mitteleuropa” e Patrizia Caneparo, sostenuta dalle liste “Orizzonti Azzurri”, “Lega Nord” e “Alleanza Nazionale”. Claudio Cucut viene eletto sindaco e la lista “Uniti per Cormòns” elegge quattro consiglieri comunali, uno in più della passata legislatura: Renzo Coceancig, Paolo Nardin, Luciano Patat e Alessandro Pesaola.

1998 – I gruppi che si presentano alle elezioni comunali sono quattro: “Uniti per Cormòns”, «Progetto Cormonese», «Lega Nord» e «Casa delle Libertà». Maurizio Paselli viene rieletto alla carica di sindaco e “Uniti per Cormòns” riconferma in Consiglio Comunale tre consiglieri: Renzo Coceancig, Luciano Patat e Mauro Pignataro. Nel corso della legislatura a questi ultimi due subentrano Paolo Nardin e Simonetta Previde Prato.

1994 – Per dissidi interni alla maggioranza consiliare, il sindaco si dimette ed il consiglio comunale viene sciolto con un anno di anticipo. Venuto meno il sistema elettorale proporzionale, per la prima volta i cittadini hanno la possibilità di scegliere direttamente il sindaco. Alle elezioni si presentano, oltre a “Uniti per Cormòns”, la lista di «Progetto cormonese», sostenuta dal Partito Democratico della Sinistra e dal Partito Popolare, quella del «Partito Socialista», della «Lega Nord» e della «Casa delle libertà», una coalizione che comprende Forza Italia, Alleanza Nazionale, CCD e CDU. «Progetto cormonese», che candida come sindaco Maurizio Paselli, riesce a prevalere per poco più di 70 voti su “Uniti per Cormòns” che, guidata da Luciano Patat, elegge in consiglio comunale anche Manlio Bregant e Mauro Pignataro.

1990“Uniti per Cormòns” nasce con l’obiettivo di unificare sotto un unico simbolo i partiti della sinistra cormonese. L’iniziativa trova il consenso del Partito Comunista e della Lista Verde ma non quello del Partito Socialista. La lista «Uniti per Cormòns», che raggruppa esponenti comunisti, verdi ed indipendenti di sinistra, si presenta alle elezioni comunali di primavera ed elegge sette consiglieri comunali: Sabrina Cattarin, Luigi Cipolloni, Steno Ferluga, Luciano Patat, Alessandro Pesaola, Mauro Pignataro e Gizela Reja. Alla carica di sindaco viene eletto Alido Ambrosio, che guida una giunta formata dai rappresentanti del suo partito, la Democrazia Cristiana, del Partito Socialista e di una lista civica, mentre i rappresentanti di “Uniti per Cormòns” si schierano all’opposizione.